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Le nostre auto

Porsche 911: perché doveva chiamarsi 901

· aggiornato il · 2 minuti di lettura · di Tash Autonoleggio

Porsche 911 Carrera 4 GTS grigia di Tash Autonoleggio

Settembre 1963, Salone di Francoforte. Sullo stand Porsche c’è l’erede della 356: una coupé bassa, con il muso che scende morbido fino ai fari tondi e il motore dietro. Sul cartellino c’è scritto 901. È la macchina che oggi tutti chiamano 911, ma quel giorno nessuno lo sapeva ancora.

La lettera di Peugeot

Un anno dopo, nell’ottobre del 1964, la 901 arriva al Salone di Parigi. E lì la vedono quelli di Peugeot, che in Francia avevano registrato le sigle di tre cifre con lo zero in mezzo: 201, 203, 404… Una 901 tedesca, per loro, era una sigla di troppo.

Porsche non fa una causa: cambia il numero. Lo zero diventa un uno e nasce la 911. Ne erano già state costruite 82 con la vecchia sigla sul cofano: oggi sono pezzi rarissimi, proprio perché si chiamano come non dovevano chiamarsi.

La stessa storia tocca anche la sorella da corsa di quegli anni, la 904: per non avere guai con quello zero, uscì con il nome Carrera GTS. E qui cominciano le sigle che trovi ancora oggi sul portellone.

Carrera, 4, GTS: cosa vuol dire il nome della nostra 911

La nostra è una 911 Carrera 4 GTS, quella che prepariamo per i matrimoni. Un nome lungo, ma ogni parola ha una storia.

  • Carrera in spagnolo vuol dire “corsa”, e ricorda la Carrera Panamericana, la gara messicana da un confine all’altro dove negli anni Cinquanta le piccole Porsche 550 si fecero notare contro auto molto più grosse.
  • 4 significa trazione integrale: le ruote motrici sono quattro, e la spinta del motore arriva a terra meglio quando piove o l’asfalto è viscido.
  • GTS sta per Gran Turismo Sport ed è proprio la sigla della 904 di cui parlavamo sopra. Oggi Porsche la usa per le versioni che stanno un gradino sopra le altre per carattere, pensate per chi guida davvero.

Sessant’anni, sempre la stessa sagoma

Dal 1963 la 911 è cambiata tante volte: più potente, più sicura, più comoda, raffreddata ad acqua invece che ad aria. Ma la silhouette è rimasta quella: il tetto che scivola verso la coda, i fari tondi, il sei cilindri boxer montato dietro. È uno dei motivi per cui una 911 si riconosce da lontano, anche da chi di auto non capisce niente.

Ed è anche il motivo per cui la scelgono gli sposi: è elegante senza essere pacchiana, e nelle foto viene bene sempre. Se ti interessa, trovi come la prepariamo nella pagina dei matrimoni. Se invece vuoi sapere cosa significano le altre sigle che vedi sulle auto, da GT a RS, c’è un articolo apposta.

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